Principi di Prevenzione dell’Eccesso Ponderale in età pediatrica e adolescenziale

In Europa, nonostante l’attenzione rivolta alla promozione degli stili di vita salutari e alla lotta al sovrappeso, la proporzione di persone in eccesso ponderale rimane elevata e circa il 7% della spesa sanitaria europea è impiegata nella cura di patologie connesse all’obesità. L’eccesso ponderale riguarda indistintamente adulti e bambini, anche se gli alti livelli riscontarti nei giovani rappresentano un’area di particolare preoccupazione. Ciò accade perché, nei Paesi industrializzati la maggioranza dei bambini è esposta a fattori ambientali che favoriscono lo sviluppo di sovrappeso e obesità. 

I dati del 2012 confermano livelli preoccupanti di eccesso ponderale: il 22,2% del campione è risultato in sovrappeso e il 10,6% in condizioni di obesità, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud (Figura).

- Okkio alla Salute: Sintesi risultati 2012 -

 Sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della Salute/CCM coordinato dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità e condotto in collaborazione con le Regioni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

 

Per arginare tale problematica l’Istituto Scotti Bersani per la Ricerca e l’Informazione Scientifica e Nutrizionale di Milano in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria ha redatto un documento che indica importanti Principi di Prevenzione per l’Eccesso Ponderale.

1) Sane abitudini alimentari per tutta la famiglia:

• consumare la prima colazione;

• consumare il maggior numero di pasti possibile in famiglia;

• utilizzare piatti di piccole dimensioni e porzioni moderate;

• condividere le scelte alimentari con i figli;

• evitare di utilizzare il cibo come premio o castigo;

• evitare l’uso di bevande dolcificate al posto dell’acqua durante i pasti;

• evitare l’uso dei succhi di frutta come sostituti della frutta;

• incrementare l’uso di frutta, verdura, ortaggi e legumi nell’alimentazione abituale della famiglia.

2) Controllare l’uso della TV :

• spegnere la TV durante i pasti;

• non permettere la TV nella stanza da letto dei bambini;

• limitare il tempo di TV a non più di due ore al giorno;

• spiegare ai bambini il vero scopo degli spot pubblicitari;

3) Incrementare le possibilità di praticare attività fisica per tutta la famiglia ogni giorno:

• limitare l’uso del computer e dei videogame;

•incrementare l’abitudine a camminare insieme per raggiungere scuola, palestra, chiesa, ecc. invece di utilizzare l’auto;

• permettere la pratica di attività sportive piacevoli e gradite ai figli, compatibilmente con le risorse economiche familiari.

- Istituto Scotti Bersani per la Ricerca e l’Informazione Scientifica e Nutrizionale di Milano

in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria-